Sanità digitale
La futurologa della sanità: “Così ho imparato la scienza anticipatoria”
Il PNRR è un Piano visionario, secondo Giorgia Zunino, futurologa della sanità. Intercetta bene i bisogni dei prossimi anni, ma non è abbastanza attento a come reperire il personale necessario. Questo onere resterà in capo al management, che dovrà anche essere molto formato in ambito digitale, per evitare di investire in direzioni sbagliate. Un buon modello di istituzioni che sono state in grado di digitalizzarsi sono quelle bancarie, da cui secondo l’esperta si potrebbe prendere spunto
Life Science: è il tempo dell’innovazione
Le startup del Life Science raccolgono mediamente 36,4 milioni di dollari di finanziamenti. I maggiori investimenti vanno alle soluzioni per sfruttare i Real World Data e le Terapie Digitali: ecco i dati dell'Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano
L’intelligenza artificiale? È vecchia di sessant’anni
Dal punto di vista economico l’intelligenza artificiale può creare grandi disparità, oppure aiutare ad appianare le differenze. Anche nell’ambito della salute servono regole precise che tutelino il cittadino: circondati da sensori, rischiamo di dover pagare una polizza sanitaria più alta a causa del nostro stile di vita o del nostro battito cardiaco
Recuperare la complessità per superare il divario tra aspettative e realtà nei servizi pubblici digitali
Recuperando la complessità: solo così lo Stato potrà offrire servizi digitali adeguati alle esigenze dei propri cittadini nell’epoca del “tutto e subito”, in cui ci aspettiamo l’immediata soddisfazione delle nostre necessità. Parola di Gianluca Sgueo, autore de "Il divario. I servizi pubblici digitali tra aspettative e realtà"
Sanità. Una regione digitale: l’Emilia-Romagna
A un anno dal lancio del Progetto Sanità Digitale, l'AUSL della Romagna si proietta speditamente verso l’orizzonte della transizione digitale, avvalendosi di sistemi informatici all’avanguardia nell’ambito dell’Internet of Medical Things (IoMT), della telemedicina fino all’impiego del Digital Twin. È tempo di fare un bilancio, analizzando successi, criticità e prospettive dell'iniziativa in particolare in ottica di attuazione del PNRR
Innovare la sanità con il digitale: un problema di norme
Al convegno "Innovare la sanità: verso un'assistenza tecnologica" della Fondazione Cesifin sono stati affrontati i principali profili giuridici della digitalizzazione della sanità italiana. Tra i relatori, Assuntela Messina, sottosegretario di Stato al Ministero dell'innovazione tecnologica e la transizione digitale, Ginevra Cerrina Feroni, vice Presidente Garante Privacy, e Luca Monteferrante, Capo dell’Ufficio Legislativo del Ministero della Salute
Spazio europeo per i dati sanitari: un progetto ambizioso per rivoluzionare la sanità in Ue
La Commissione europea ha lanciato la proposta di regolamento sulla definizione dello Spazio europeo per i dati sanitari. Il cammino sarà ancora lungo ma la prospettiva di cambiamento è davvero importante. Approfondiamo contenuti e tempi con l’Avvocato Vincenzo Salvatore, Leader Focus Team Healthcare and Life sciences di BonelliErede
Perché è così difficile introdurre la cybersicurezza in sanità
La cybersicurezza in sanità è difficile da introdurre a causa dell’assenza di una normativa stringente e di indicazioni precise sulle responsabilità che ingegneri clinici e informatici hanno in caso di una violazione. Se a livello associativo c’è collaborazione, le cose cambiano quando si entra nelle aziende e spesso ci si affida all’iniziativa personale e alla buona volontà dei singoli.
Fascicolo sanitario elettronico, attivo e funzionante in tutta Italia entro il 2026
Entro il 2026 il Fascicolo Sanitario Elettronico dovrà essere regolarmente utilizzato da almeno l’85% dei medici di base in tutte le Regioni italiane e contenere tutti i dati sanitari più importanti di ogni paziente in formato digitale. Per tagliare con successo questo traguardo si susseguono le attività a livello centrale e regionale
Così la realtà aumentata entra in sala operatoria
Creare una vera e propria 'bacheca' digitale con le informazioni necessarie in sala operatoria, come le immagini radiologiche del paziente. È possibile grazie a occhiali e visori intelligenti che permettono di visualizzare contenuti digitali sovrapposti al campo visivo del chirurgo e del suo team
