Le startup del Life Science raccolgono mediamente 36,4 milioni di dollari di finanziamenti. I maggiori investimenti vanno alle soluzioni per sfruttare i Real World Data e le Terapie Digitali: ecco i dati dell'Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano
Dal punto di vista economico l’intelligenza artificiale può creare grandi disparità, oppure aiutare ad appianare le differenze. Anche nell’ambito della salute servono regole precise che tutelino il cittadino: circondati da sensori, rischiamo di dover pagare una polizza sanitaria più alta a causa del nostro stile di vita o del nostro battito cardiaco
La stima è che i costi opportunità legati al sottoutilizzo tecnologico in ambito sanitario possano incidere in paesi come l’Italia fino al 2% del prodotto interno lordo. Ne parliamo con Ugo Pagallo, docente di Filosofia del diritto e Informatica giuridica all'Università degli Studi di Torino
Il mercato dell’intelligenza artificiale in Italia oggi vale 380 milioni e la tendenza è in crescita con un +27% nel 2021. L’alto valore predittivo di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale lascia intendere che tali strumenti potranno diventare concretamente un elemento chiave nella ricerca. Come si può leggere questo dato in rapporto al sistema sanitario?
Una ricerca realizzata dall’Università degli Studi di Torino in collaborazione con la Tokai University in Giappone ha individuato un metodo innovativo, basato sull'Intelligenza Artificiale, per chiarire a livello molecolare l’effetto delle mutazioni alla base delle malattie genetiche rare. Si aprono nuove prospettive ma serve cautela: è sempre necessaria una conferma sperimentale
Siamo circondati da macchine molto brave a svolgere compiti precisi, ma prive di intelligenza. La sfida per il futuro sarà lavorare sulla governance. Il punto con Luciano Floridi, ordinario di Filosofia ed Etica dell’informazione all’Università di Oxford, e Anna Vaccarelli, Istituto di Informatica e Telematica del Cnr di Pisa
Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale è sulla bocca di tutti, utilizzata anche in ambito clinico. Gli algoritmi, però, non riguardano quasi mai l’aspetto gestionale e di procurement della sanità, che potrebbe invece giovarsi, nella programmazione, della grande mole di informazioni sanitarie che abbiamo a disposizione. Ne parliamo con l’Ausl Romagna e Aria Spa (Lombardia)
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha prodotto delle linee guida etiche e di governance per l’uso dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario. È la reale efficacia in ambito clinico, più ancora dei problemi etici, il tema cruciale oggi. Ne parliamo con Eugenio Santoro, Laboratorio di Informatica Medica, Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri Irccs.