Intelligenza artificiale

Dall’intelligenza artificiale nuove prospettive per la ricerca sulle malattie rare

Una ricerca realizzata dall’Università degli Studi di Torino in collaborazione con la Tokai University in Giappone ha individuato un metodo innovativo, basato sull'Intelligenza Artificiale, per chiarire a livello molecolare l’effetto delle mutazioni alla base delle malattie genetiche rare. Si aprono nuove prospettive ma serve cautela: è sempre necessaria una conferma sperimentale

Quanto è intelligente l’AI?

Siamo circondati da macchine molto brave a svolgere compiti precisi, ma prive di intelligenza. La sfida per il futuro sarà lavorare sulla governance. Il punto con Luciano Floridi, ordinario di Filosofia ed Etica dell’informazione all’Università di Oxford, e Anna Vaccarelli, Istituto di Informatica e Telematica del Cnr di Pisa

A quando un’intelligenza artificiale applicata al procurement sanitario?

Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale è sulla bocca di tutti, utilizzata anche in ambito clinico. Gli algoritmi, però, non riguardano quasi mai l’aspetto gestionale e di procurement della sanità, che potrebbe invece giovarsi, nella programmazione, della grande mole di informazioni sanitarie che abbiamo a disposizione. Ne parliamo con l’Ausl Romagna e Aria Spa (Lombardia)

Intelligenza artificiale in sanità, oggi e domani

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha prodotto delle linee guida etiche e di governance per l’uso dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario. È la reale efficacia in ambito clinico, più ancora dei problemi etici, il tema cruciale oggi. Ne parliamo con Eugenio Santoro, Laboratorio di Informatica Medica, Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri Irccs.