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Le nuove sfide per la governance dei dispositivi medici: quale ruolo per gli ingegneri clinici?

L’introduzione di nuove regole per la valutazione e la tracciabilità dei dispositivi medici, gestiti a livello normativo secondo la logica sovranazionale del Regolamento UE 2017/745, ha richiamato gli ingegneri clinici a fare il punto della situazione. Alcune riflessioni dal 2° meeting AIIC 2021.

PNRR e sanità: le dieci proposte dal mondo dell’Università

Dieci punti per mettere in pratica con successo la “Missione Salute” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e sostenere il SSN, duramente colpito dalla pandemia. A stilare il decalogo un gruppo di ricercatori di sei università italiane: Università Bocconi, Politecnico di Milano, Università Cattolica, Università di Torino, Università di Roma Tor Vergata e Scuola Superiore Sant’Anna.

La relazione medico-paziente al centro del successo di chi cura

Uno studio internazionale, condotto in Italia, Francia e Grecia, ha indagato, per il secondo anno consecutivo, su quali siano i fattori in grado di determinare, agli occhi dei pazienti, il “successo” in ambito sanitario. Il fattore umano si conferma un elemento chiave, che deve però trovare ancora un suo equilibrio con la rivoluzione tecnologica in atto.

VAM: le Value Added Medicines che in Italia non riescono a dimostrare il loro valore

I farmaci a valore aggiunto, in inglese Value Added Medicines (VAM), sono una nuova frontiera del farmaco che non punta a scoprire nuove molecole, ma nuovi modi di usare, potenziare e riposizionare molecole esistenti. Quali sono le potenzialità e qual è il panorama nel nostro paese? Ne parliamo con Geremia Seclì (Coordinatore VAM Group EGUALIA) e Gianni Sava (Società Italiana di Farmacologia).

La digitalizzazione della pubblica amministrazione a favore del cittadino e del paziente

Complice la pandemia in corso, la nuova salute digitale e i servizi online per il cittadino sono al centro di una rivoluzione copernicana che sta investendo le pubbliche amministrazioni e la sanità anche in Italia. Non mancano gli esempi virtuosi, come il fascicolo digitale del cittadino realizzato a Milano e la app SaluteLazio. Ne parliamo con Roberta Cocco (Assessora Trasformazione digitale, Comune di Milano), Angelo Tanese (Direttore Asl Roma 1) e l’avvocato Lorenzo Tognazzi.

Sinergia, competenze e monitoraggio: ecco la ricetta per far funzionare l’HTA in Italia

Superare la frammentazione, coordinare gli enti che se ne occupano, valutare il reale impatto sul SSN, investire nelle competenze. Questi gli aspetti chiave su cui lavorare per usare in modo efficace l’Health Technology Assessment in Italia. Ne parliamo con Francesco S. Mennini (Presidente SiHTA), Marco Marchetti (Direttore Centro HTA ISS), e Alessandra Lo Scalzo (ricercatrice HTA AGENAS).

Lo smaltimento dei rifiuti sanitari al tempo della pandemia

L’emergenza da Covid-19 ha comportato, nel settore dei rifiuti, numerose criticità legate alla tutela della salute pubblica e dell’ambiente e alla sicurezza per i lavoratori del settore. Cosa è cambiato e che cosa succederà dopo? Facciamo il punto con Valeria Frittelloni, responsabile del Centro Nazionale dei rifiuti e dell’economia circolare dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra).

Studi di fattibilità precoce: un nuovo approccio per facilitare la certificazione dei device

Gli studi di fattibilità precoce (Early Feasability Studies, EFS) nascono negli USA per promuovere l’innovazione, in particolare nel settore dei dispositivi medici. Non sono molto utilizzati in Italia ma potrebbero presentare numerosi vantaggi, per semplificare la certificazione europea e incentivare la sperimentazione clinica. Ne parliamo con due esperte di device: Marcella Marletta e Fernanda Gellona.

Telemedicina: il cambiamento culturale è in atto, ora occorre investire in formazione e competenze

Formazione, cultura, competenze digitali. Misurazione dei risultati e dei costi. Ma anche sapersi mettere in discussione rivedendo percorsi e processi. È questa la ricetta per applicare la telemedicina in Italia? Ne parliamo con Sergio Pillon, Coordinatore Trasformazione Digitale ASL Frosinone, e Paolo Locatelli, Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità Politecnico Milano.

Dalla pandemia una spinta alla medicina di genere

All’inizio la Covid-19 colpiva maggiormente gli uomini, mentre ora l’incidenza si è pressoché parificata, ma la letalità continua a essere di gran lunga a sfavore degli uomini. Pur nella drammaticità del momento, la necessità di comprendere le ragioni di questo sbilanciamento ha dato un notevole impulso alla medicina di genere. Ma qual è il suo valore per la ricerca e come si possono superare gli stereotipi di genere in medicina?